Noi siamo i giovani

Ecco la Consulta Giovani di Agevolando, sette ragazzi e ragazze che saranno la voce dei Care leavers all’interno dell’associazione, per migliorarla e aiutarla a costruire un orizzonte più forte, consapevole e concreto.

Crediamo che l’esperienza vissuta sia una competenza.
Crediamo che i care leavers non siano solo portatori di bisogni, ma anche di idee, energie e capacità di cambiamento.
Crediamo che la partecipazione non debba essere simbolica o decorativa, ma reale, concreta, capace di incidere.
(dal Manifesto della Consulta Giovani di Agevolando)

La Consulta Giovani di Agevolando inizia così. Anzi è iniziata così a Torino, dove è nata ufficialmente il 17 maggio insieme ai ragazzi e alle ragazze di cui sarà occhi, orecchie e soprattutto voce. Ci pensavamo da anni, la volevamo da tempo ed ora eccola qua. Ecco Abdoulie, Aisha, Boubacar, Carlo, Hawanatu, Jesmilda e Lucia, i sette eletti e elette dalla Commissione interna che nei primi mesi dell’anno ha valutato le 13 candidature arrivate (di cui 10 eleggibili). Sette ragazzi e ragazze che per i prossimi 18 mesi saranno allo stesso tempo voce e laboratorio di qualcosa che Agevolando non ha mai avuto e che ora, con e grazie loro, imparerà ad avere. Ovvero un organo costituito e riconosciuto che sappia e possa portare al Consiglio direttivo non solo la voce dei care leavers che vivono l’associazione in prima persona, ma anche i bisogni e le istanze di tutti gli altri 40 mila per cui e con cui Agevolando vuole migliorare il sistema d’accoglienza.

Sempre a Torino, nel corso della prima seduta, la Consulta Giovani ha nominato Aisha D’Avino Presidente e Run Hui Lucia Li Vice-presidente. Poi, da subito, si è messa all’opera per tracciare incontri, calendari e temi su cui lavorare nei prossimi mesi. 

E visto che di voce dei Care leavers parliamo, ecco la loro, le sette voci con cui il 17 maggio i sette membri della Consulta si sono presentati all’Associazione.

«È un grande onore essere parte di questa Consulta e sento forte l’importanza di questo impegno. Per me Agevolando è stato un punto di riferimento molto importante; ero una persona chiusa, non sapevo ma nonostante questo non chiedevo. Con queste persone, con voi, ho scoperto e capito tanto. La consulta sarà un luogo e una presenza importante non solo per quelli che sono qui oggi, ma anche per quelli che arriveranno in futuro.» Abdoulie

«La nascita della consulta è un momento importante per l’associazione, ma anche per noi ragazzi come gruppo. Ho voluto farne parte perché credo veramente nel valore della partecipazione e della rappresentanza dei ragazzi che stanno costruendo il proprio futuro. In Agevolando ho trovato un luogo dove le esperienze personali non vengono giudicate, ma trasformate in competenze e forza. Entrare nella consulta significa contribuire a migliorare percorsi di ragazzi come me, portare la mia voce e ascoltare quella degli altri.». Boubacar

«Non voglio vivere questo percorso come qualcosa di simbolico e di facciata, ma come un posto concreto in cui portare idee, proposte, dubbi, problemi. Dove nessuno debba sentirsi troppo piccolo per parlare o troppo diverso per essere ascoltato, perché il valore più grande che possiamo portare qua, oggi, è costruire insieme; con sincerità, responsabilità ma anche con umanità.» Aisha

«Se oggi sono qui e sono così è perché voi mi avete costruito. A 16 anni sono uscita di casa denunciando i miei genitori; in comunità ho conosciuto tantissimi ragazzi e le loro esperienze. Ho conosciuto persone che hanno scelto di rinascere, di trovare un’altra via. Ho capito che il dolore non era soltanto mio, esclusivo, ma che faceva parte di un problema sistemico. Mi sono salvata, sono qua, ma perché gli altri ragazzi e ragazze non possono avere la stessa opportunità? Non voglio sostituirmi alle vostre voci, ma diventare il vostro amplificatore, far sentire la vostra voce al mondo. Non siamo soli, siamo tanti, sparpagliati, ma il nostro dolore è condiviso. Facciamoci sentire e vedere, come persone, come esseri umani che non cantano la parte di altri, ma per loro stessi. Cantano il canto della vita, che si chiama autonomia.» Lucia

«Per una persona come me, che si è sempre sentita fuori tempo e fuori posto, questa occasione è unica e splendida. In una vita che ci toglie continuamente spazio, questa associazione restituisce respiro. Spero e credo che questa consulta sarà lo strumento che darà la possibilità ai futuri ragazzi di pensare che il proprio futuro non debba per forza essere scritto dalla sofferenza.» Jesmilda

«Grazie alle esperienze vissute insieme a voi ho iniziato a vedere il mondo da un punto di vista differente, ho imparato l’empatia. Prima pensavo solo a me stessa, conoscendo voi ho scoperto un luogo in cui poter essere diversa, felice di stare tra tante altre persone con cui posso parlare tranquillamente, senza problemi o vergogna. Ora voglio portare questa mia esperienza per dare sostegno a ragazzi e ragazze nuovi, ascoltandoli e riuscendo ad aiutarli nel loro percorso di crescita.» Hawanatu

«Dopo che l’ho scoperta, Agevolando mi ha aiutato a rielaborare la mia storia, il mio passato. Poi a un certo punto ho dovuto allontanarmi, ho sentito il bisogno di fare altre esperienze. Diventando educatore mi sono reso conto di quanto bisogno ci sia in giro e dunque eccomi qua, per provare a restituire qualcosa con nuove esperienze e nuove competenze. Ora che ho visto il mondo della tutela anche dall’altra parte, vorrei aiutare a migliorarlo.» Carlo


(nella foto, da sinistra, Abdoulie Bah, Boubacar Diallo, Aisha D’Avino, Run Hui Lucia Li, Jesmilda Katiraj, Hawanatu Kamara, Carlo Ferrario)

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