Quando diventi grande dove vai? Un progetto e una ricerca a Bergamo

A gennaio 2020 è iniziata la collaborazione dell’associazione Agevolando all’interno del progetto “Quando diventi grande dove vai?”.
Questa progettazione, di realtà del sociale bergamasche, verte sulla volontà di comprendere il fenomeno dei care leaver sul proprio territorio, i bisogni emersi ed emergenti, con lo scopo, una volta avuta una lettura del contesto, di poter creare attività ed interventi di risposta ad Hoc.
 
Le realtà responsabili del progetto hanno richiesto la collaborazione di Agevolando sia nella fase di ricerca, che andasse a rilevare le macro caratteristiche del fenomeno, sia nella fase di rielaborazione dei dati, in modo da pensare, successivamente, a proposte di azioni sul territorio coerenti con i risultati emersi dall’indagine.
 
La ricerca è stata pensata in due fasi, una più quantitativa e, una seconda, più qualitativa.
Nella prima fase è stato chiesto ai ragazzi care leaver, conosciuti dalle realtà del territorio, di partecipare all’indagine nazionale promossa da Agevolando e Università di Padova con il duplice scopo di vedere similitudini e peculiarità dei ragazzi di questo territorio.
All’indagine hanno risposto 81 ragazzi, una quantità più che soddisfacente dato anche che il questionario è stato proposto durante il periodo di lockdown, particolarmente duro nel territorio bergamasco.
I dati sono stati poi rielaborati dal gruppo di lavoro che ha discusso insieme riguardo quali fossero i dati di maggior interesse per il territorio e per la formulazione di progettazioni future.
Tra tutti i dati e i risultati della ricerca due sono stati i dati che mi hanno particolarmente colpito riguardo i ragazzi che hanno partecipato alla ricerca:
  • la fiducia verso il futuro e la speranza concreta verso ciò che potrà essere;
  • l’importanza e l’apprezzamento nei confronti delle relazioni e dei rapporti interpersonali.
Nella ricerca è intatti quanto mai evidente che, nonostante il passato difficile e tormentato, siano grosse le aspettative nei confronti del futuro che vogliono costruire e nel quale credono di poter creare progetti familiari e professionali miglior di quelle che hanno vissuto nella loro famiglia.
Per ciò che concerne invece il secondo punto, emerge in maniera molto chiara come siano le relazioni il fulcro del presente e anche delle aspettative future. I rapporti umani più importanti sono per gli intervistati quelli  con i propri educatori, con i ragazzi conosciuti nel proprio percorso di accoglienza e, soprattutto nel caso dei minori stranieri non accompagnati, anche con la famiglia di origine.
Infatti anche il rapporto con la famiglia di origine risulta un nodo molto critico ma sul quale anche ideare e pensare ad interventi ad hoc perchè di forte interesse per i ragazzi e forse talvolta poco trattato, in maniera organica ed integrata.
 
Per quanto riguarda la parte più qualitativa della ricerca, l’idea formulata voleva provare a stimolare i ragazzi a partecipare al “Museo” dei care leaver che è stato creato da Agevolando sulla piattaforma europea www.careleavernetwork.eu.
Si voleva proporre ai ragazzi di presentare immagini, oggetti e suggestioni che raccontassero la loro storia, con poi l’obiettivo di stampare i simboli scelti dai ragazzi e creare una mostra all’ingresso del convegno di restituzione svoltosi ad ottobre. Purtroppo, visto il riaggravarsi della situazione sanitaria è stato necessario svolgere il convegno di presentazione dell’indagine in remoto.
 
In data 30 ottobre è stata svolta la giornata di presentazione online, registrata poi ed archiviata sul canale Youtube delle realtà coinvolte.
La presentazione è stata, anche se in digitale, una preziosa occasione di confronto che certamente farà da base a future progettazioni con lo scopo di migliorare la qualità della vita e l’autonomia dei care leaver e anche, probabilmente, per creare un primo gruppo di Agevolando su questo territorio.
 
Sara Santi, pedagogista
Responsabile Sportello del neomaggiorenne di Milano

L’indagine è stata promossa dal Coordinamento provinciale delle Comunità alloggio e Reti familiari della provincia di Bergamo, grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca e alla consulenza dell’associazione Agevolando

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