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Minori non accompagnati: l’incontro a Parma

14390984_1113091998798463_5383504189539991626_nUna serata partecipata e emozionante lo scorso 16 settembre promossa da Agevolando per presentare libro “Il Bagaglio. Migranti minori non accompagnati: il fenomeno in Italia, i numeri, le storie” (Albeggi Edizioni 2015). L’incontro si è svolto nella bella cornice del Circolo Giovane Italia di Parma, che ringraziamo per l’ospitalità.

Ha introdotto la serata Vanessa Farris, referente di Agevolando Parma, illustrando ai presenti le attività di Parma: il calendario con le fotografie dei musicisti che hanno contribuito a finanziare le spese per le attività dell’associazione, il gruppo di volontari che affianca i ragazzi nell’autonomia, gli incontri nelle scuole e agli eventi cittadini, gli inserimenti lavorativi e la speranza di trovare presto una casa per accogliere i ragazzi dopo la maggiore età anche a Parma.

Prende quindi la parola Jerreh, 19 anni, arrivato dal Gambia come minore straniero non accompagnato e 14291907_1113091688798494_3474344244559751585_naccolto dalla comunità Lo Stralisco. Oggi è ospite di un alloggio nell’ambito del progetto Sprar e volontario attivo di Agevolando. Ha raccontato la sua storia in due  libretti stampati grazie al sostegno della Cooperativa Cabiria: “Io non finirò mai di raccontare la mia storia, perché è importante condividerla e far capire alle persone che incontro che noi stranieri non vogliamo togliere nulla agli italiani ma solo costruire, insieme a voi, un futuro migliore per tutti”.

Nostro graditissimo ospite infine l’autore del libro e giornalista Luca Attanasio, che ha così esordito: “La rappresentazione mediatica del fenomeno migratorio è completamente falsata dai media, si dicono tante bugie. Per questo è importante studiare il fenomeno, senza buonismo, ma per restituire verità e raccontare non solo le criticità ma anche le risorse”.

“L’idea di questo libro” – ha aggiunto – “è nata dalla consapevolezza di come si stava sempre più abbassando l’età dei migranti e in particolare dall’incontro straordinario con Keita, arrivato in Italia con una storia drammatica alle spalle e oggi fotografo professionista. Sono rimasto folgorato dal coraggio e dalla tenerezza di questo ragazzino diventato adulto troppo presto e ho deciso di intervistarlo e di raccogliere la sua e altre storie simili”.

E ha concluso: “Il sistema di accoglienza in Italia presenta molte criticità, come quelle che ogni giorno segnala Agevolando e che coinvolgono i ragazzi una volta divenuti maggiorenni. Ma nonostante tutto io sperimento negli incontri con questi ragazzi un’energia incredibile. Non sono solo vittime, ma protagonisti, ci insegnano il coraggio e a superare egoismo e individualismo. Per questo anche noi abbiamo bisogno di loro!”.

Con le parole di Luca, il sorriso di Jerreh e la disponibilità a confrontarsi di tutti i partecipanti, sicuramente torniamo a casa molto più ricchi da questa serata e grati per questa bella opportunità.

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