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L’intervento di Cecilia Dante alla seconda conferenza nazionale del Care Leavers Network

Pubblichiamo l’intervento di Cecilia Dante, coordinatrice del Care Leavers Network Italia, in occasione della seconda conferenza nazionale del network che si è svolta mercoledì 29 gennaio alla Camera dei Deputati a Roma:

Buongiorno a tutti, sono Cecilia Dante e sono la coordinatrice nazionale del Care Leavers network di Agevolando. Cercherò di essere velocissima nel mio intervento per non togliere a voi lo spazio di ascolto dei ragazzi e ai ragazzi stessi la possibilità di raccontarvi la loro storia vissuta in questi ultimi 2 anni passati insieme.

Ho conosciuto il CLN e Agevolando il 17 luglio del 2017 partecipando per curiosità personale (mi occupavo di percorsi di inclusione sociale) alla loro prima conferenza nazionale qui a Roma, e andando via ho pensato 2 cose:
– la prima che finalmente avevo trovato un’associazione che si occupa di adolescenti in cui parlano direttamente i ragazzi e non degli adulti che hanno vissuto la loro adolescenza almeno 20 anni prima

– la seconda che dovevo trovare il modo per lavorare con loro perché mi sembrava ne valesse proprio la pena, erano fichissimi!

E così oggi, sono particolarmente emozionata nel potervi parlare da qui, perché dopo esattamente un anno da quella conferenza ho iniziato a collaborare con il network, senza minacciare o corrompere nessuno peraltro, e oggi coordino il network insieme ad un’equipe fantastica!

In realtà avrei volentieri fatto a meno di togliere del tempo all’intervento dei ragazzi per ascoltarli insieme, ma mi è stato detto: “Non puoi non parlare, sei la coordinatrice nazionale!”

E allora ho pensato: “Se proprio devo parlare e dire qualcosa, deve essere qualcosa che valga proprio la pena di essere ascoltata, prima che parlino i ragazzi”.
E credo che la cosa che valga la pena raccontarvi è la mia esperienza di adulta che ha cercato di sostenere questi ragazzi in questo progetto costruito insieme e nel loro processo di crescita (perché il lavoro fatto in questi ultimi 2 anni insieme lo racconteranno loro tra poco e sicuramente meglio di me).

Il risultato che porto con me oggi è una ricchezza enorme: la possibilità di averli potuti accompagnare nelle loro vite quotidiane più o meno a distanza, è stato per me un vero dono!

Il nostro non è un lavoro facile, è molto complesso perché si svolge su tanti livelli:

  1. nasce dal rapporto con i ragazzi, l’ascolto delle loro esigenze, dei loro bisogni e dei lorosogni, e poiché il CLN è presente, al momento, in 13 regioni d’Italia
  2. questo avviene attraverso il coordinamento di 13 referenti regionali, che si occupano con una dedizione, una professionalità e un entusiasmo, nei momenti belli e quelli un po’ meno belli, di creare e consolidare il gruppo attraverso il rapporto personale con ogni ragazzo, attraverso un vero ascolto partecipativo di ognuno di loro, che è un po’ la peculiarità della nostra associazione, e per questo li ringrazio con il cuore uno per uno
  3. tutto questo lavoro passa attraverso la costruzione di una rete di contatti e di collaborazioni con i territori di riferimento di ogni network, ed è palese che i network che funzionano meglio sono quelli in cui le istituzioni e gli stakeholder territoriali condividono e supportano il nostro lavoro, sia nel quotidiano che ad un livello politico più ampio. Oltre a tutto il lavoro fatto da ogni gruppo territoriale, quest’anno in 2 regioni d’Italia i ragazzi del CLN sono stati invitati ad essere ascoltati dalle commissioni tecniche regionali, su questioni e decisioni che riguardano il sistema di tutela minori, cioè la vita dei ragazzi che crescono fuori famiglia, nonché dalla garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, e credo che per noi network, e per tutti noi qui presenti, possa essere considerato un grande successo politico
  4. poi c’è il livello di lavoro di equipe, in cui si cerca di lavorare collaborando sui diversi progetti che Agevolando segue e infine
  5. c’è il livello politico che è quello che ci permette di avere un’interlocuzione con chi ha il potere finale e decisionale di cambiare le cose che chiedono i ragazzi (come è stato ad esempio con la creazione della sperimentazione del fondo nazionale per i neomaggiorenni)

Stare su tutti questi livelli implica lo stare in una complessità grande, che però viene tenuta insieme da una cosa fondamentale, ovvero la capacità dei ragazzi, che scelgono ogni giorno di far parte di un network, di mettere a disposizione le proprie storie, storie di vite difficili nonostante la giovane età, lavorarci per accettarle personalmente in primis per poi poterle raccontare anche a degli sconosciuti. Vi assicuro che non è facile, c’è dietro un grande lavoro personale che li porta poi a potersi mettere in gioco, (non so quanti di noi qui presenti sarebbero in grado e avrebbero voglia di farlo), e lo fanno per far si che altri bambini o ragazzi che oggi e nel futuro vivono e vivranno un’esperienza di vita fuori famiglia, possano viverlo in modo migliore di come lo hanno vissuto loro stessi, perché analizzando i propri vissuti provano ad interloquire con politici ed istituzioni portando il racconto della propria esperienza e chiedono di cambiare il sistema lì dove, per loro e per tanti, non ha funzionato.
Ecco, per me i ragazzi del CLN sono un vero esempio di partecipazione politica attiva, sono dei veri politici in senso socratico: si occupano e preoccupano del bene comune, mettendosi a servizio degli altri, con la propria storia e con la propria vita, per poter cambiare le cose, migliorarle e dare la possibilità ad ogni bambino di costruirsi una vita bella e piena, al di là della propria situazione di partenza, diversa per ognuno.

Mi chiedo spesso in tutta questa bellissima complessità quale sia il mio ruolo, me lo chiedo ogni giorno e mi sento di avere una grandissima responsabilità…

Ecco, io credo che il senso del mio lavoro sia proprio quello di accompagnare ognuno dei nostri ragazzi a poter vivere pienamente la propria vita, imparando da loro a mettersi a disposizione degli altri per poter migliorare questo mondo, e per questo esempio e per la voglia continua di crescere insieme che mi danno ogni giorno, li ringrazio uno per una.

Grazie a tutti!

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