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Due giorni a Roma per portare la voce dei care leavers alle istituzioni. Il racconto di Rosa

15 care leavers di Agevolando hanno partecipato all’evento di Sos Villaggi dei Bambini Italia: “Il futuro si costruisce giorno per giorno”. Rosa, care leaver della Campania, ha raccontato così queste due importanti giornate.

“Noi care leavers ci siamo intervistati fra di noi per raccogliere materiale per i manuali formativi e ci siamo preparati per partecipare alle formazioni, mettendo a disposizione degli operatori la nostra esperienza perché potesse essere fonte di riflessione. Ci siamo incontrati per confrontarci fra care leavers a livello nazionale e internazionale, abbiamo incontrato le istituzioni e partecipato alla stesura di raccomandazioni.
Il confronto a livello nazionale tra care leavers ha visto coinvolti in particolare cinque gruppi regionali del Care Leavers Network di Agevolando (Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto).

Ci siamo incontrati diverse volte insieme al referente del gruppo, di facilitatori e di un membro di un gruppo giovani di SOS Villaggi dei Bambini, con il ruolo di peer mentor per discutere dei pensieri, delle emozioni, delle persone che sono state presenti o che sono mancate, degli interventi che hanno funzionato o non hanno funzionato e dei supporti che sono disponibili o vanno resi tali. Si è scelto di scrivere e raccontare ai professionisti e alle autorità che prendono decisioni che riguardano l’accoglienza a livello nazionale come può essere vissuta l’esperienza di transizione verso l’autonomia per i ragazzi che hanno vissuto fuori famiglia.

Vogliamo dirvi cosa abbiamo imparato: sono tanti i ruoli e le competenze che si incontrano nel percorso di accoglienza. Anche noi abbiamo un ruolo e abbiamo delle competenze da giocare. Come sedie di colori diversi ma della stessa misura, i nostri contributi hanno lo stesso valore: non serve un altro “tavolo per i ragazzi “, serve trovare un posto per le loro sedie.

È stato un momento molto emozionante, dove ho avuto modo di conoscere persone splendide e soprattutto per la prima volta non ho provato vergogna e paura di esprimere le mie debolezze e parlare di me di fronte a tantissime persone.

Grazie veramente di cuore a tutte le persone-operatori che ci hanno sostenuto con molta pazienza e che hanno ascoltato ciò che avevamo da dire, e in particolare grazie per la forza che ci siamo trasmessi a vicenda noi Care Leavers. Facciamo delle nostre debolezze un punto di forza!
Raccontarsi agli altri serve anche a raccontarsi a se stessi”.

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