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I care leavers: “Ascoltateci e fateci partecipare”

 

Nella foto da sinistra Angela Rosignoli, Federico Zullo, Juri Pertichini, Mario Diano – Foto Monica Romei

 

Noi ragazzi crediamo sia importante promuovere dei percorsi di partecipazione perché possiamo aiutarvi a capire il punto di vista dei più giovani, in modo da aiutarli meglio. Anche se siamo ragazzi, non vuol dire che non siamo in grado di sapere quali siano le cose importanti per noi. Parlando in modo diretto con noi protagonisti dei percorsi di accoglienza e permettendovi di ascoltarci potrete scoprire un mondo nuovo…difficile ma ricchissimo!”.

Questi alcuni estratti dell’intervento dei ragazzi del Care Leavers Network Italia, una rete informale di giovani cresciuti in comunità e in affido promossa dall’associazione Agevolando. I ragazzi hanno partecipato al primo Festival italiano dei Care Leavers.Il Festival si è svolto presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento (in via Verdi 26). Un’iniziativa dell’associazione Agevolando insieme a Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) e Cnoas (Consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali).

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Federico Zullo, presidente Agevolando; Mario Diani, direttore del Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Francesca Ruozi in rappresentanza del Comune di Trento e Angela Rosignoli, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali del Trentino Alto Adige.

Nella foto Juri Pertichini e i care leavers senior – Foto: Monica Romei

A seguire intervento di Giovanna Messere, dello staff dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha sottolineato: “Le autorità hanno bisogno dei ragazzi! Dobbiamo creare un ponte tra le istituzioni e i più giovani”. Valerio Belotti, docente dell’Università di Padova ha spiegato: “Sulla partecipazione attiva dei giovani si fa tanta retorica. Spesso è interpretata più come premio che come metodo di gestione della cura. Il Care Leavers Network è un fenomeno sociale nuovo perché è nato dal basso, in una dimensione collettiva, gli esperti sono solo facilitatori e non protagonisti”.

Come i care leavers possono contribuire alla formazione dei professionisti? È stata la domanda a cui ha risposto Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale ordine degli assistenti sociali: “Affidarsi significa anche cedere parte del proprio potere all’altro. Non è facile per noi assistenti sociali accettare di avere ancora qualcosa di nuovo da imparare ma dobbiamo farlo”.

Silvia Fargion, Università di Trento, ha presentato gli esiti di alcuni focus group condotti con 33 assistenti sociali. Forti affermazioni: “Care leavers in cattedra? Una rivoluzione copernicana che ci rivolterà, ma ci farà crescere”. Adina Juijc e Raffaella Montuori e Margherita Brasca, SOS Villaggi dei Bambini, hanno raccontato il progetto Prepare for leaving care, in cui i ragazzi hanno il ruolo attivo di co-formatori.

Per concludere Carrie Harrop, della Care Leavers Association UK e Massimo Calovi, anche lui care leaver, hanno parlato del’importanza di percorsi di peer education (educazione tra pari). Secondo Massimo: “Perché i progetti peer to peer funzionino, gli esperti e i ragazzi devono lavorare sullo stesso piano. Dico ai professionisti di valorizzare di più noi care leavers perché siamo una risorsa!”.

Ha moderato la mattinata Juri Pertichini (Arciragazzi, Gruppo Crc e Pidida)

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Il Festival rientra tra le iniziative del progetto “CLN Italia: sviluppo di welfare generativo attraverso l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva di giovani fuori dalla famiglia di origine”, ai sensi dell’articolo 72 del Codice del terzo settore, di cui al dl n.117/2017-annualità 2017 finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzato in ATS da Associazione Agevolando e CNCA.

È promosso da: Agevolando, Care leavers network, Cnca – Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, Cnoas – Consiglio nazionale ordine assistenti sociali.

Promotori in Trentino Alto Adige: Coop. Progetto 92, Sos Villaggio del Fanciullo di Trento, Coop. sociale Arianna, Ordine degli assistenti sociali del Trentino Alto Adige, Comune di Trento, Università degli studi di Trento, Dipartimento di Sociologia e della Ricerca sociale dell’Università di Trento, Ufficio Svolta della Fondazione Trentina per il volontariato sociale

Con il contributo di: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Ufficio Svolta della Fondazione Trentina per il volontariato sociale

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Materiali relatori primo Festival dei Care Leavers

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